la “minaccia esistenziale” della crisi climatica

La Corte internazionale di giustizia dell’Onu ha pubblicato il suo attesissimo parere consultivo sulle responsabilità degli stati per la crisi climatica.

Gli stati hanno l’obbligo giuridico vincolante di prevenire i danni legati al clima e di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici. È quanto afferma la Corte internazionale di giustizia (Icj), il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite con sede all’Aja, nei Paesi Bassi. Si tratta di un parere consultivo, non vincolante, ma che comunque ha un enorme valore politico. Perché riconosce i cambiamenti climatici come una “minaccia esistenziale” e chiarisce obblighi e responsabilità degli stati al riguardo.

NdR lifegate.it

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De Salvo Giosuè

Laurea in Economia Aziendale e master in Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 2002 al 2004 è policy officer in LILA Cedius dove si occupa di Hiv/Aids e accesso ai farmaci essenziali. Dal 2005 al 2009 è portavoce e policy advisor al Parlamento Europeo, dove segue diversi dossier, tra cui: commercio estero e accordi di libero scambio, salute pubblica e diritti di proprietà intellettuale, business e diritti umani. Dal 2010 è responsabile dell’area Advocacy, educazione e campagne di Mani Tese con il compito di assicurare l’elaborazione delle strategie politiche dell’associazione e lo sviluppo dei partenariati finalizzati all’attivazione dei cittadini come agenti di cambiamento

Merlin Emiliano

Nato a Verona il 29/5/1977.
Laureato e Dottore di Ricerca in Astronomia (titoli conseguiti presso l’Università di Padova), è attualmente ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, per il quale lavora presso l’Osservatorio Astronomico di Roma. Studia la formazione e l’evoluzione delle galassie nell’universo primordiale. È responsabile dello sviluppo del software fotometrico per la missione Euclid dell’European Space Agency.
Si occupa anche di divulgazione astronomica, e di tematiche ambientali e sociali, con particolare attenzione alle problematiche relative al cambiamento climatico: ha tenuto seminari per Climate Save Movement, Essere Animali, Assemblea Antispecista e altre associazioni, oltre che nelle scuole. Nei seminari affronto il problema del global warming sotto diversi aspetti, con particolare attenzione alla sua stretta connessione – ancora poco conosciuta – con la zootecnia.

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Casale Francesca

Francesca Casale è ingegnere ambientale, laureata al Politecnico di Milano. E’ dottoranda in ingegneria idraulica al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. Studia l’idrologia dei bacini idrografici montani e gli effetti del cambiamento climatico, in particolare per quel che riguarda i processi di erosione e sedimento, la dinamica della vegetazione e il potenziale idroelettrico.

Fa parte di Italian Climate Network, associazione con la quale partecipa ai negoziati delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico e per cui collabora al progetto scuola, occupandosi di divulgazione delle tematiche ambientali inerenti al problema del riscaldamento globale.